23 dicembre 2011

Miscellanea, e una considerazione

PrintResearchBlogging.orgIl primo articolo che mi si presenta appena apro il computer parla di piccioni. Da sempre considerati stupidotti, e di successo solo perché hanno trovato il modo di vivere in un ambiente protetto, si dimostrano invece man mano sempre più intelligenti, se con questo si vuol significare anche la capacità di astrazione e di applicazione di regole logiche. Quello che hanno fatto i ricercatori che vedete in fondo (1) è

[Image courtesy of Damian Scarf]

stato sottoporre alcuni piccioni a prove di ordinamento, simili a quelle usate per alcuni studi sui macachi rhesus. Hanno cioè chiesto loro di ordinare alcuni cartelli in base al numero di elementi che contenevano, dal meno numeroso al più numeroso. I piccioni, esattamente come le scimmie, hanno risposto alla perfezione, “contando”, in apparenza, gli elementi dei cartelli e mettendoli in ordine. Come vedete nella foto sopra gli elementi da ordinare non erano tutti omogenei, e quindi i piccioni avevano imparato una regola “astratta”, non affidandosi semplicemente alla struttura o alla forma degli elementi. Questo ribadisce il fatto che non siamo gli unici ad avere, nel cervello, alcune regole astratte; e che quindi queste regole astratte sono molto probabilmente innate, qualsiasi cosa voglia dire. Insomma, che anche in questa lettura del mondo la cultura c’entra ben poco, e l’evoluzione molto di più.

1-1_600px.568Ora l’altra notizia, e la considerazione. La notizia è facile, la trovate qui (2 è l’articolo scientifico, e qui c’è un sito dedicato). Alcuni ricercatori, tra cui l’italiano Michel Menegon del Museo di Trento, hanno scoperto una nuova specie di vipera, che hanno chiamato vipera di Matilda (Atheris matildae), in Tanzania, in un ambiente forestale molto degradato. La foto sopra è ovviamente del signor Menegon, cui chiederò il permesso di pubblicarla. Ora, voi direte, che c’è di nuovo? non è una specie italiana, non è una specie grossa o piccola o particolare (a parte che è assolutamente meravigliosa – per un confronto con un altro essere vivente decisamente più orribile guardate qua) quindi perché ce ne parli? Perché gli scopritori hanno deciso, e spero che il trend si diffonda sempre più, che non era il caso di dire dove è stata trovata? Ora, tutti (oddio, molti) sanno che se trovi una specie nuova devi anche indicare il posto dove l’hai trovata (in inglese type locality), in modo da permettere ad altri di controllare anche la biologia della specie, o farne altri studi. Gli zoologi nel nostro caso invece si sono astenuti, indicando solo Southern Highlands of Tanzania come la località dove la vipera è stata trovata (e l’hanno fatto d’accordo con il curatore del journal dove hanno pubblicato, Zootaxa). Perché questa segretezza? Perché il luogo è un frammento forestale di poche decine di chilometri quadrati, e perché i signori conoscono l’avidità umana. Se il luogo dove vive una vipera così bella e così rara cade infatti nella mani di trafficanti di animali (e parliamoci chiaro, trafficante/legale di animali è un ossimoro come xxxx/intelligente – mettete voi la categoria che volete), in brevissimo tempo la specie scompare. E le piccole vipere vanno a finire in terrari di ricconi (per il fisco nullatenenti, almeno in Italia) che dopo qualche volta che le hanno viste mangiare un insetto o qualcos’altro se ne dimenticano e le fanno morire di fame. Non è difficile pensare che molte specie di anfibi o rettili siano state spazzate via dai trafficanti solo perché sono belle e/o rare. Che poi nel mercato ci sia la mafia, italiano o giapponese non importa, non mi stupisce affatto. Guardate le notizie su questo sito e poi ditemi se gli accordi hanno un qualche valore. Non solo per la piccola vipera di Matilda (è il nome della figlia di uno degli scopritori che l’ha accudita per un po’ appena arrivata) ma anche per tutti gli altri rettili o anfibi o uccelli che stanno facendo una brutta fine per il commercio di animali, queste notizie mi fanno pensare che un accordo come quello che di chiama Cites (ecco cos’è) sia totalmente inutile. Non regolamenta il commercio di animali, ne consente lo sfruttamento bieco. Come nella notizia sopra ci si stupisce che i piccioni abbiano anche solo un barlume della nostra intelligenza, qualcuno si stupirà che ci si occupi di piccoli rettili e si faccia di tutto per proteggerli (ci sono così tanti uomini che hanno bisogno…). Il tutto nasce dalla concezione tutta da Homo sapiens della cosiddetta eccezionalità umana, per cui la nostra specie è diversa da tutte le altre, qualitativamente diversa, e solo a noi sono consentite cose che non ci sogneremmo mai di permettere alle altre (vedi cattura e uccisione dei milioni di squali, e campagne feroci se uno solo mordicchia e uccide un rompicog… di surfer che ti passa a mille all’ora in salotto).
Fermiamo del tutto il commercio di animali selvatici (che ci siano povere popolazioni che sopravvivono vendendo pappagalli agli occidentali non ci credo) e stoppiamo anche il secondo commercio illegale del mondo dopo la droga. E denunciamo quelli che nascondono in casa animali rari o sospetti, così come piante ovviamente (io sono sempre convinto che i cactus dell’ex-presdelcons fossero stati importati illegalmente…).

(1) Scarf, D., Hayne, H., & Colombo, M. (2011). Pigeons on Par with Primates in Numerical Competence Science, 334 (6063), 1664-1664 DOI: 10.1126/science.1213357

(2) MICHELE MENEGON, TIM R.B. DAVENPORT & KIM M. HOWELL (2011). Description of a new and critically endangered species of Atheris (Serpentes: Viperidae) from the Southern Highlands of Tanzania, with an overview of the country’s tree viper fauna Zootaxa, 3120, 43-54

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Articolo interessante, peccato che inquinato da politica...ma cosa centrava Calderoli??

luciano.dematteis@tiscali.it

Marco Ferrari ha detto...

Si chiama battuta; avrei potuto mettere chiunque altro.

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