23 dicembre 2011

Assenza di prova...

... non è una prova di assenza. In questo senso: sono mesi che non mi occupo di riscaldamento globale, non perché non voglia, ma per due ragioni ben precise. Una è che ci sono quelli che lo fanno molto meglio di me, tipo questi signori qua o meglio ancora questi. Il secondo motivo è più importante: dopo che per anni hai dimostrato scientificamente, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il pianeta si sta scaldando per colpa dell'uomo, ci sono ancora colleghi illustrerrimi che se ne escono con questa spazzatura. Non ci si può a questo punto chiedere perché le cose continuino come se non fosse successo niente, e come se la scienza del riscaldamento non fosse profondamente cambiata da vent'anni a questa parte. Non si può continuamente dar la colpa all'ignoranza, non quando si parla di giornalisti che hanno tutti i mezzi per informarsi (che poi sappiano leggere gli articoli scientifici è un'altra faccenda). Non si può dar la colpa alla malafede, che dopo anni di insistenza ha - o dovrebbe aver - diviso il grano dal loglio, nel senso di persone da ascoltare e no. 
Come fanno ormai in molti, lo sforzo è quello di cercare di capire quali siano i meccanismi mentali e psicologici che inducono molti a non credere, a chiudere orecchie e soprattutto neuroni quando si tratta di riscaldamento globale (è l'ultima scimmia a sinistra). Per questo quello che posso fare sono tre cose: non parlare mai più di modelli o fisica complessa (che respinge molta gente, e che altri sanno fare meglio), dedicarmi solo alle conseguenze del riscaldamento di origine umana e soprattutto segnalare i mezzi con cui chi vuole dovrebbe riuscire a combattere il virus della disinformazione. quindi il sito Skeptical science, una vera miniera di informazioni, ma soprattutto il piccolo pdf The Debunking Handbook in cui ci sono motivi profondi o meno, e tutti i trucchi per cercare di ingaggiare una battaglia dialettica con i negazionisti. Non è finita; se avete voglia e un cellulare di ultima generazione (uno smartphone, per dire) scaricatevi una piccola app (c'è per iPhone e per Android, oltre che per Nokia) che contiene tutte le informazioni in rapidissimi pezzettini per smentire tutti i dati portati avanti dal maggiordomo delle multinazionali, il Battista di turno. 
Nel frattempo, Buon Natale.

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