31 gennaio 2010

Prosodia ed empatia

Sempre più misterioso nei titoli, lo so. Ma la connessione tra la musica e il cervello mi ha sempre intrigato. Ora pare che tra le due “cose” del titolo ci sia un collegamento. Cioè chi è più in grado di cambiare intonazione nel parlare e di capire l’intonazione differente secondo le frasi (e questa è la prosodia) abbia anche una quantità maggiore di empatia. E questo implica anche un maggior funzionamento dei neuroni specchio; che forse (lo so che non ci crederete, ma ne parlavamo oggi a pranzo, in famiglia – visto che un figlio è musicista e l’altro divulgatore) sono un sistema diverso da quelli usati nella brocamusica: infatti sembra siano nell’area di Broca (si vede qua accanto dov’è). Bello, solo che l’articolo, che si trova qui, conclude che:

It is not clear whether empathy brings about prosodic activity or whether frequent use of prosody can somehow help to develop empathy – or whether there is no cause and effect relationship either way.
Insomma, magari è un caso

 

1 commento:

Faracci ha detto...

OT:
Il figlio di Jacopo Fo dà i numeri sull'evoluzione dell'uomo: http://www.youtube.com/watch?v=3A9Gn9Z89Vc

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