Potrei ripetere il titolo decine di volte, tante sono le dichiarazioni di questo papa sull'evoluzione e su una visione del mondo che aborre (e che secondo me contribuisce all'incompatibilità tra scienza e religione). Allora, nell'ultima enciclica di cui parlano i giornali, Caritas in veritate, dopo aver detto che la gente che guadagna poco dovrebbe guadagnare di più (ma va?), tocca anche le questioni che mi interessano più da vicino, quella ambientale ed evolutiva (insieme). Il testo globale non l'ho ancora letto (44 pagine - non 144 come dice Repubblica, a meno che non l'abbiano stampato a corpo 18 - di affermazioni per lo più banali e apodittiche unite a giochi di parole diciamo che non mi attirano), ma ho letto gli articoli sui giornali e soprattutto i commenti di Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.Quando parla di ambiente, le frasi sono queste (parlando di ecologia ambientale)
Questa, infatti, deve liberarsi da alcune ipoteche ideologiche che consistono nel trascurare la superiore dignità della persona umana e nel considerare la natura solo materialisticamente prodotta dal caso o dalla necessità. Tentazioni ideologiche oggi presenti in molte versioni dell’ecologismo. L’impegno per l’ambiente non sarà pienamente fruttuoso se non verrà sistematicamente associato al diritto alla vita della persona umana, primo elemento di una ecologia umana che faccia da cornice di senso per una ecologia ambientale."
A parte l'argomento, che sembra misterioso ma fa da contrasto con altre parti del documento in cui si parla di ecologia umana, sentirsi accusare di ipoteche ideologiche da un prete fa un po' ridere, e mi fa una certa impressione. Nel senso che la "superiore dignità della persona umana" è la più classica della ipoteche religiose, derivata da visioni del mondo di pastori nomadi in un deserto del Vicino Oriente oltre 4.000 anni fa. La scienza ha semmai dimostrato nel giro degli ultimi 400 anni, e più specificamente negli ultimi 150, che la persona umana ha una dignità che si è data da se stessa, che non ha nessun valore assoluto nei confronti della natura, che la scala naturae è autoglorificazione e che il barone di Munchhausen ha insegnato molto ai nostri ideologi. In una frase poi (materialisticamente prodotta dal caso o dalla necessità) Rinaldi, non so se il papa ha detto proprio così, spazza via tutta la teoria dell'evoluzione. Perché, se la capisco bene, la teoria stessa dice che la natura e quindi l'uomo sono (o meglio, dovrebbero essere studiati e vissuti come se fossero..) proprio prodotti materiali, e sono nati da un'interazione tra caso E necessità. Non da caso O necessità, ma da tutte due. L'ultimo frammento (la priorità dell'ecologia umana su quella ambientale) è proprio ciò che ha portato al disastro attuale. È la rappresentazione religiosa della "tragedy of the commons". PRIMA io faccio i miei interessi (o quelli della specie) POI casomai mi occupo di salvare il rospo dorato del Costa Rica - foto sopra - o la tigre siberiana. Che ci siano peana da tutto il mondo politico e no sta solo a significare che la visione del mondo del signore di Roma con le scarpine è profondamente condivisa. Non è un bel pensiero.
La foto sopra è: the work of an U.S. Fish and Wildlife Service employee, taken or made during the course of an employee's official duties. As a work of the U.S. federal government, the image is in the public domain.
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