6/28/2009

Non siamo soli

Chi legge questo blog avrà notato una particolare attenzione che pongo alle vicende che riguardano l'interazione politica-scienza e/o ambiente (ultima la storia della ministra prestigiacomo e dei parchi marini - forse deve andare a farci il bagno la noemi da qualche parte, ho pensato).
Ritenevo l'Italia una delle nazioni più arretrate da questo punto di vista, con rappresentanti della classe politica di una tale livello di ignoranza crassa (e compiaciuta) che nessuno li potesse battere. Ebbene, ho trovato un buon competitor, dicono i signori del marketing: il ministero della difesa del Regno Unito.
Che ha fatto? Ha semplicemente tolto l'appoggio finanziario per la sua parte (un quarto) al bilancio del Met Office Hadley Centre for Climate Change in Exeter. Che, secondo Nature, è
the world-class climate modelling institute whose researchers made key contributions to the last assessment report of the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) in 2007.
Andando a vedere cosa ha fatto il Centro, si scopre che serve a (da Wikipedia):
  • To understand physical, chemical and biological processes within the climate system and develop state-of-the-art climate models which represent them
  • To use climate models to simulate global and regional climate variability and change over the last 100 years and to predict changes over the next 100 years
  • To monitor global and national climate variability and change
  • To attribute recent changes in climate to specific factors
  • To understand, with the aim of predicting, the natural inter-annual to decadal variability of climate
Cenni sull'universo e altre storie, quindi. Specie nel campo dei modelli di circolazione, il centro è veramente world class.
Ma la parte più bella è la motivazione. Sempre da Nature apprendo che: In a statement, an MoD spokesperson said that the cuts, which will come into effect immediately, were made with a view to "prioritizing success in current operations, such as Afghanistan".
Si può essere più imbecilli? (lo so, c'è sempre Calderoli, ma io parlavo di persone normali).

La notizia da qua. La foto dal sito del centro.

2 commenti:

Eugenio Mastroviti ha detto...

Mah, per una volta mi trovo a dissentire almeno in parte. È un dato di fatto che non dovrebbe essere competenza del ministero della Difesa studiare i cambiamenti climatici (o se lo è, allora è anche competenza di tutti gli altri ministeri: chè non credo esista un solo ramo delle attività umano che non ne verrà influenzato); il contributo è stato dato in tempi di vacche grasse e adesso, con i tagli al bilancio e le spese dovute al dispiegamento delle FFAA inglesi in più teatri e zone di operazione di quanto si pensasse possibile, al MoD tocca fare scelte anche dolorose e concentrare i soldi che ha sulle sue funzioni primarie, che non sono, disgraziatamente, studiare il clima e le variazioni di temperatura ma mandare in giro navi da guerra e tizi pesantemente armati - poi possiamo discutere se questo sia di per sè una cosa buona o cattiva, ma nel contesto attuale le cose purtroppo stanno così: oltre al centro di ricerche sul clima se ne stanno andando altre cose più vicine ai compiti primari del MoD, da un intero lotto di caccia Eurofighter al programma di ammodernamento del deterrente nucleare inglese, e in questo momento sembra che anche la componente portaerei della Royal Navy sia a rischio.

Marco F ha detto...

E' ovvio che le giustificazioni del MoD non sono completamente campate per aria, ma le controdeduzioni cercano di far capire ai militari che la sicurezza nazionale passa anche e soprattutto sulla costruzione di scenari per il mondo futuro. E il clima è tutto meno che importante per questi scenari. Era anche la prima giustificazione del finanziamento al centro Hadley, se ricordo bene. Insomma, non credo che i caccia Eurofighter possano combattere i milioni di "environmental refugees" causati dal riscaldamento globale.
Quello che mi ha fatto ridere però, e la comparazione tra MoD e Calderoli passa da lì, è dire "Non diamo più i soldi per lo studio dell'atmosfera perché dobbiamo andare in Afganistan". Insomma, mi sembrava che confondessero mele e pere.

Chi c'è qua?