02 maggio 2008

Caldo. O freddo. O tutti e due

Mi scuso per la pigrizia, ma è il 2 maggio e sono a casa. Non ho voglia di scorrere tutti giornali online e i blog che direttamente o meno parlando di riscaldamento globale, per sapere se hanno riportato una notizia che sta facendo ribollire i blog stranieri. Allora, secondo un articolo di Nature,pubblicato sul numero del 1 maggio, un modello di un gruppo di ricerca tedesco dell'università di Kiel (qui il loro comunicato stampa) corregge le previsioni di costante riscaldamento da qui al 2020 e oltre. Dice infatti che a reprieve may be expected over the next decade, as natural climate variations may temporarily offset the long-term warming trend. Cioè che probabilmente nei prossimi dieci anni o giù di lì ci aspetta una sosta al riscaldamento, perché le variazioni naturali potrebbero temporaneamente ostacolare il trend di riscaldamento. Il lavoro in sé è interessante, ma limitato in scopo, in tempi e spazio. Cioè questa "previsione" si applica in particolare al Nord America, all'Europa e ovviamente all'Atlantico. Il tutto è racchiuso in questo grafico:
di cui questa è la didascalia:
Model projections are twentieth century-RF followed by A1B scenario simulations ('20C-RF/A1B'); 'Stabilization' forecasts assume greenhouse gas concentrations fixed at year 2000 levels. Each point represents a ten-year centred mean; vertical bars indicate ensemble spread; verification and forecast periods are indicated (dark shading begins 2008, indicating the start of the true forecast period). Three additional decadal means (joined by a dotted line) show the evolution of the initialized and un-initialized 2005 predictions extended till 2030. Correlation of both hindcasts and climate model projections with observations are given in brackets. Correlation of the twentieth century-RF simulation with observations is greater than that of the hindcasts, but only marginally at the 5% significance level. Observed global mean temperature anomalies are from HadCRU.
Il tutto ci dice una serie di cose interessanti. Prima di tutto, per l'aspetto scientifico, che gli autori dell'articolo sono ben lontani dal dire che il riscaldamento si è fermato; ecco la frase dal LORO comunicato stampa The improved predictions suggest that global warming will weaken slightly during the following 10 years. Semplicemente che le variazioni locali e temporanee stabilizzeranno per alcuni anni il riscaldamento globale, e solo nella zona del Nord Atlantico (proprio come aveva detto anche, in un post molto contestato, Realclimate). Poi, verso il 2020 tutto riprenderà come al solito, e il riscaldamento previsto da questo articolo diventerà come quello previsto dai modelli dell'IPCC. A parte alcuni dubbi derivati dal fatto che è stata utilizzata solo la temperatura superficiale delle acque oceaniche, alcuni commentatori hanno fatto notare che la previsione di un raffreddamento del Nord Atlantico era già presente in un articolo di Science. Oppure addirittura in un pdf di James Hansen (addirittura). Io ricordo anche un vecchio libro di Wallace Broecker che prevedeva l'indebolimento della corrente del Golfo e di conseguenza il raffreddamento del Nord Atlantico; ed erano circa 20 anni fa, forse più. Secondo, che i negazionisti hanno subito approfittato della notizia per estenderla a tutto il mondo e per sempre. Ecco per esempio un articolo del Telegrph (quotidiano inglese), che proclama come gli scienziati predicano che il riscaldamento globale potrebbe fermarsi. O un commento di un deputato americano, da sempre "nemico" del riscaldamento globale (quello che aveva invitato Crichton come esperto del clima a un dibattito al parlamento). Terzo, nessun giornale italiano, neppure il Giornale o il bieco Libero hanno pubblicato la previsione; forse non l'hanno capita, o i loro giornalisti non lavorano il Primo maggio (!). Insomma, il solito minestrone di scienza piena di dubbi (la fonte), corrotta da chi legge gli articoli dei giornali on line e ci costruisce un castello di carte,per poi essere ulteriormente modificata da coloro che hanno interessi più o meno vari a contrastare l'idea che il riscaldamento globale abbia origine umana. Prevedo però nel giro di un paio di giorni la grancassa del nuovo governo all'opera. E sfido chiunque dei giornalisti che scrivono sull'argomento a leggere l'articolo originale di Nature, non resoconti di terza o quarta mano.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

A proposito di giornalisti seri, l'hai letto questo?
http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/11/ornitorinco_sconfigge_Darwin_co_9_080511012.shtml

Danilo

Marco F ha detto...

No, non l'ho letto, ho dato un'occhiata, quand'è uscito, al lavoro originale. E mi sembra che coma al solito Piattelli Palmarini capisca ben poco di biologia moderna. Certo, Darwin era un gradualista, e quindi l'ornitorinco gli dà torto. Così come gli effetti relativistici danno torto a Newton. Ma hai mai letto "La luce si piega, Newton sconfitto"? No, perché ti prenderebbero per il culo. Perché non possiamo fare lo stesso con i grandi studiosi di linguaggio, come Piattelli Palmarini?

Anonimo ha detto...

Ma guarda che Piattelli Palmarini critica il gradualismo in funzione dell'epocale scoperta che a volte i geni si duplicano tutto in un colpo, invece che un po' alla volta...:-)
Secondo me, una bella rubrica che titoli "Penne rubate alla Gazzetta" non sarebbe un'idea malvagia.

Danilo

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